martedì 21 aprile 2009

LE ''4 R''

Il Decreto Ronchi (decreto legislativo n.22 del 5 Febbraio 1997) è la nuova legge emanata dallo stato italiano che regola la gestione dei rifiuti, in accordo con le direttive europee ed è basata sul principio di “chi inquina paga”.

-RIUSO

-RICICLAGGIO / RACCOLTA DIFFERENZIATA

-RISPARMIO ENERGETICO

-RIDUZIONE











RICICLAGGIO / RACCOLTA DIFFERENZIATA

Per riciclaggio dei rifiuti si intende tutto l'insieme di strategie volte a recuperare materiali dai rifiuti per riutilizzarli invece di smaltirli.
Possono essere riciclate materie prime, semilavorati, o materie di scarto derivanti da processi di lavorazione, da comunità di ogni genere (città, organizzazioni, villaggi turistici, ecc), o da altri enti che producono materie di scarto che andrebbero altrimenti sprecate o gettate come rifiuti.
Il riciclaggio previene lo spreco di materiali potenzialmente utili, riduce il consumo di materie prime, e riduce l'utilizzo di energia, e conseguentemente l'emissione di gas serra.
Il Riciclaggio è un concetto chiave nel moderno trattamento degli scarti ed è un componente insostituibile nella gerarchia di gestione dei rifiuti.
Il riciclaggio è sicuramente più complesso dello smaltimento in discarica o negli inceneritori cui non si sostituisce ma che ne limita comunque l'utilizzo. Si parla di sistema di riciclaggio riferendosi all'intero processo produttivo e non soltanto alla fase finale; questo comporta:
per la produzione dei beni, l'uso di materiali biodegradabili che facilitano lo smaltimento "naturale" della materia nel momento in cui il prodotto si trasforma in rifiuto
l'uso di materiali riciclabili come il vetro, i metalli o polimeri selezionati, evitando anche i materiali accoppiati, più difficili o impossibili da riciclare
la raccolta differenziata dei rifiuti, passaggio fondamentale del processo
In questo modo la separazione dei materiali riduce i costi di ritrattamento. Per realizzare una raccolta differenziata efficace è di grande importanza la fase di differenziazione attuata dai singoli utenti.
l'adozione di tecniche avanzate per il recupero di ulteriore materiale riciclabile dal rifiuto indifferenziato (ad esempio il trattamento meccanico-biologico)
Il riciclaggio apre un nuovo mercato in cui nuove piccole e medie imprese recuperano i materiali riciclabili per rivenderli come materia prima o semilavorati alle imprese produttrici di beni. Un mercato che si traduce pertanto in nuova occupazione.







IL RIUSO




Il riuso , che ci permette di utilizzare di nuovo cose già usate destinandole ad altre funzioni anche diverse dalle primitive, diventa una pratica fondamentale perchè permette di diminuire il flusso dei rifiuti destinati a smaltimento finale rimettendo sul mercato un bene già usato, il cui ciclo di vita sarà allungato in accordo col principio di un uso più sostenibile delle risorse.


E' evidente che il riuso:
- allunga il ciclo di vita dei beni in accordo con un uso più sostenibile delle risorse.
- diminuisce il flusso dei rifiuti destinati a smaltimento finale rimettendo sul mercato un bene già usato (che altrimenti finirebbe in discarica) e riduce il consumo di materie prime per la produzione di un bene nuovo.

martedì 14 aprile 2009


LA RIDUZIONE
LA RIDUZIONE DEGLI IMBALLAGGI COMPORTA GRANDI RISPARMI

1-Tanica in plastica da lt. 25 dotata di un rubinetto da montare al posto del tappo necessario per il trasporto; il rubinetto è ideale per riempire le bottiglie da lt. 1 che consegnamo insieme al prodotto e che verranno in seguito riutilizzate. Una volta esaurito il prodotto contenuto nella tanica la si può riempire nuovamente o sostituire con una uguale già piena.




2-Fusto in acciaio inox da lt. 25/30 con rubinetto e apertura superiore a bocca larga con tappo; è ideale per postazioni fisse e grazie alle diverse misure è possibile studiare la migliore soluzione con il cliente per ottimizzare gli spazi dedicati. Una volta esaurito il prodotto contenuto nel fusto provvediamo direttamente al riempimento con nuovo prodotto.




L’ADOZIONE DI MATERIE PLASTICHE BIODEGRADABILI “MATER BI “RISPETTA L’AMBIENTE
Le merceologie coinvolte sono le più disparate, si va dalla pasta ai legumi, dai detersivi al vino, ma le modalità sono praticamente le stesse. Automatizzate o no, il cliente si reca presso il PdV con un contenitore (rigorosamente biodegradabile e riutilizzabile), versa al suo interno la quantità desiderata (eventualmente predosata con l'ausilio di appositi dispenser), stampa l'etichetta con il prezzo e se ne va a pagare alla cassa.

La Provincia di Torino ha presentato un progetto per la promozione dei pannolini lavabili e riutilizzabili. Previsto un incentivo che coprirà fino al 46% delle spese sostenute

Il risparmio energetico

IL RISPARMIO ENERGETICO
Con il nome risparmio energetico si intendono le diverse tecniche volte a ridurre i consumi di energia necessari allo svolgimento delle varie attività dell'uomo.


Utilizzare le apparecchiature che abbiamo in casa in modo più "intelligente", significa quindi permettere ai nostri elettrodomestici di lavorare in modo più sostenibile.

La Casa Passiva:

Per ridurre i consumi e il disperdersi del calore si è parlato molto di nuovi sistemi di produzione del calore, come ad esempio il solare termico, le caldaie a condensazione, le nuove ed efficienti pompe di calore, la geotermia e le futuribili caldaie a celle combustibili. Poco però si è fatto nella ricerca per il miglioramento della parte terminale dell’impianto, ovvero i caloriferi.Alcuni metodi di risparmio in casa:
1-Le pompe scambiano il calore dell’aria che viene dall’esterno2-Atag Italia, leader in Italia nell’ambito delle caldaie a condensazione e costante protagonista nella ricerca di soluzioni per il risparmio energetico, ha registrato un marchio per i prodotti ad energia solare: JODO.
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Qual è il modo più efficace per diminuire i rifiuti ?